La Melia azedarach, nota comunemente come albero dei rosari o lillà delle Indie, è un albero deciduo a crescita rapida della famiglia delle Meliaceae, originario dell’Asia (India, Cina, Pakistan).
Caratteristiche principali
Aspetto: Raggiunge solitamente i 10-15 metri di altezza con una chioma globosa e densa. Le foglie sono pennate o bipennate, di colore verde vivido.
Fioritura e Frutti: In primavera produce fiori lilla profumati riuniti in pannocchie. In autunno genera frutti (drupe) giallastri che persistono sui rami nudi per tutto l’inverno.
Resistenza: È una specie molto rustica, resistente alla siccità, all’inquinamento urbano e ai terreni poveri o calcarei.
Tossicità e Utilizzi
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Alta Tossicità: Tutte le parti della pianta, in particolare i frutti, contengono neurotossine (meliatossine) pericolose per l’uomo e molti animali se ingerite. Sintomi comuni includono nausea, vomito e, nei casi gravi, paralisi cardiaca o convulsioni. Le foglie possono essere usate come insettifughe per proteggere derrate o altri materiali. Non devono assolutamente essere mangiate, perché altamente velenose.
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Origine del nome: Il nocciolo duro e forato dei frutti veniva tradizionalmente usato per realizzare grani di rosari.
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Usi ornamentali: Molto diffusa in Italia (specialmente al Sud e nelle isole) come pianta da ombra grazie alla sua folta chioma.
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Proprietà repellenti: Contiene principi attivi simili all’azadiractina che agiscono come naturali repellenti contro diversi insetti fitofagi. i fiori non attraggono le api e gli altri insetti impollinatori. La pianta ha azione repellente nei confronti degli insetti




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